Quando eravamo piccoli, dopo aver inseguito per ore il pallone, correvamo con il pancino brontolante da colei che tutto poteva, la nonna. Sul pane, sui biscotti, a colazione o a merenda, le sue Marmellate erano cosi’ buone da segnare un ricordo dolcemente indelebile.
Le sue manine fatate davano vita ad un esplosione di gusto. E oggi che sono grande vorrei che chiunque provasse la sua ricetta,
per capire il sapore vero della genunità, perché, infondo ad ognuno di noi, c’è sempre una buona dose di colei che tutto può.